Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL'eventualità di un presidente della Repubblica espressione del centrodestra, qualora vincesse le prossime elezioni, è una eventualità terribile per un certo establishment? «Sì chiaramente l'establishment esiste e lo percepisce». Risponde così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ospite a '10 Minuti' su ReteQuattro.

«Dopodiché - aggiunge - si pensava che niente potesse cambiare e invece si è dimostrato che le cose potevano cambiare e quindi, come tante cose sono cambiate in questi anni, non è detto che non possa cambiare anche questo. Cioè - chiarisce - non è detto che non si possa superare anche questo altro grande tabù: quello di avere un presidente della Repubblica che non è di centrosinistra». Secondo Meloni un simile scenario al Quirinale sarebbe «un altro modo di dire una cosa che cerco di affermare da tutta la vita e con sacrifici significativi e cioè che chi non è di sinistra non è figlio di un Dio minore ma ha gli stessi diritti degli altri».

Legge elettorale: non favorisce partiti ma italiani

«La legge elettorale che si sta discutendo è una legge elettorale che non favorisce nessuno, ma che favorisce gli italiani perché gli italiani scelgono chi vince e la nostra proposta, da questo punto di vista, non aiuta nessuno». Ribadisce il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La proposta di riforma «infatti - osserva - viene osteggiata da tutti quelli che hanno governato senza aver vinto le elezioni perché loro vogliono continuare» cosi conclude Meloni.