Cinquant'anni di canzoni che continuano a emozionare senza perdere forza. Riccardo Cocciante torna dal vivo con una serie di concerti in alcune tra le location più suggestive d'Italia, e stasera farà tappa al Teatro greco di Siracusa, uno dei luoghi simbolo della cultura e dello spettacolo. Un appuntamento speciale in cui il cantautore ripercorrerà il suo repertorio con quello sguardo sempre rivolto al presente che da sempre caratterizza il suo modo di vivere la musica.
Portare sul palco un repertorio che attraversa oltre cinquant'anni di carriera significa confrontarsi continuamente con il tempo. Come vive questa esperienza?
«La dimensione live è un modo di raccontarmi. Ci sono brani che hanno cinquant'anni e metterli accanto a canzoni più recenti potrebbe sembrare stridente. In realtà il fatto di non aver mai scritto seguendo una moda fa sì che il mio percorso resti aperto e coerente. Non esiste un confronto tra passato e presente, ma un linguaggio riconoscibile che continua a vivere al di là dei trend del momento».
Le sue interpretazioni non sono mai identiche a quelle del passato. Quanto conta il presente quando torna a cantare un brano storico?
«Non bisogna mai rinnegare il momento che si sta vivendo. Ogni volta che canto, soprattutto una canzone nata molti anni fa, provo a reinterpretarla, a darle un nuovo abito secondo l'ispirazione del qui e ora. È il modo più autentico per far sì che quella musica continui a parlare anche oggi».








