Milano, 30 giugno 2026 - Non c'è solo Filadelfia nel calendario simbolico di America250, il grande anniversario che il 4 luglio 2026 celebra i due secoli e mezzo della Dichiarazione d'Indipendenza. C'è anche un filo che porta in Lombardia, e più precisamente a Como. Un filo inatteso, intrecciato fra banche, archivi, Compagnie delle Indie, guerre di religione e conclavi, e che porta due nomi: Odescalchi e Rezzonico, famiglie comasche che manovrarono dietro le quinte della storia atlantica e della nascita degli Stati Uniti.
Sembra un paradosso. Ma si basa su anni di ricerche e su documenti d'archivio, confluiti nell'ultimo libro del team di scrittori Monaldi & Sorti, Rita Monaldi, Francesco Sorti e Theodora Maria Sorti, il thriller storico Unicum Opus (Rizzoli BUR), conclusione attesa della saga in sette titoli iniziata un quarto di secolo fa con il discusso best seller Imprimatur.
Il papa comasco e i suoi soci calvinisti
Il nome chiave di tutta la vicenda è quello di Benedetto Odescalchi, nato a Como nel 1611 e diventato papa nel 1676 con il nome di Innocenzo XI. Beatificato nel 1956, la memoria ufficiale della Chiesa lo ha consegnato alla storia come pontefice pio e rigoroso, perfino eroico, finché Monaldi & Sorti non hanno trovato all'Archivio di Stato di Roma e in quello di Amsterdam documenti contabili milanesi che svelano la sua partecipazione a una rete trasversale di finanzieri cattolici e protestanti, comaschi e olandesi, schiavisti e commercianti d'armi: famiglie-azienda che talvolta dettano condizioni agli Stati, come i Deutz, i Trip o i Neufville.













