La Spezia – Lo aspettavano per una immersione. Non è arrivato. Era, purtroppo, mancato improvvisamente. La notizia della scomparsa di Lorenzo Bramanti ha sconvolto il mondo dei ricercatori. Spezzino, cresciuto a Massa dopo il trasferimento dei genitori, e poi rientrato alla Spezia, aveva vissuto in gran parte in Francia. Un classico caso di cervello in fuga. L’avevano voluto al Centro Ricerche nazionale francese, il Cnrs. Nella sua intensa carriera aveva esplorato qualsiasi tipo di fondale. Era una autorità in materia di immersioni. Era un esperto di osservazione oceanografica, di coralli, di posidonie. Aveva scritto libri sulle barriere coralline, aveva all’attivo un centinaio di articoli su testate specialistiche internazionali. Ed è una sintesi riduttiva. Perché collaborava con Università e Parchi nazionali, era attivo nei progetti di conservazione delle forme di vita marine. Guidava spedizioni scientifiche. Viaggiava continuamente. Solo qualche settimana fa era in Honduras, ad un evento internazionale sul clima.

Lorenzo Bramanti

Era sceso a profondità impressionanti, affrontando sempre nuove sfide. Ed aveva conservato la sua ironia, la sua capacità di stare in mezzo alle persone, di coinvolgere e contagiare tutti con il suo eterno entusiasmo. La notizia della sua morte precoce, inaspettata, ha destato una vasta eco ed un enorme cordoglio nella comunità scientifica internazionale.