L'assemblea della società guidata dall'amministratore unico Claudio Calabi ha approvato il bilancio 2025 di Fenice: ricavi saliti a 2,7 milioni di euro e perdita contenuta in 65mila euro, dopo un drastico taglio dei costi. Dopo l'archiviazione del "pandoro gate", l'imprenditrice punta ora sul make-up

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Salgono i ricavi e i conti si avvicinano al pareggio. Il gruppo Fenice, la società di Chiara Ferragni, archivia un 2025 di stabilizzazione, con un giro d'affari in crescita e i costi riportati sotto controllo. L'assemblea, riunita nei giorni scorsi, ha approvato il bilancio sotto la guida dell'amministratore unico Claudio Calabi, il manager incaricato dell'opera di contenimento delle spese.

Chiara Ferragni alla prima del Diavolo Veste Prada II - ©Ansa

I numeri del bilancio