A Filorosso l'ex sindaco di Roma contro la giustizia italiana, saluta i compagni di cella e attacca l'involuzione securitaria delle carceri

Giorgia Bonamoneta

Giornalista pubblicista, si concentra sulla politica e la geopolitica, scrive anche di economia e ambiente. Laureata in Editoria e Scrittura presso La Sapienza di Roma, ha iniziato a scrivere per una testata impegnata sui diritti civili, prima di lavorare in diverse testate di attualità.

Gianni Alemanno risponde alle domande a Filorosso. Durante l’intervista, nella quale racconta la sua detenzione, dice che tutti i detenuti volevano vedere Affari Tuoi. “Era l’unica certezza”. Alemanno elenca i nomi dei suoi compagni di cella, li legge da un foglietto: “Era la mia famiglia in quel momento”. Spiega anche di come il carcere sia difficile, anche per colpa della giustizia che secondo l’ex sindaco funziona male.

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