<p>L'Italia continua a occupare le ultime posizioni nelle classifiche internazionali sull'educazione finanziaria.
Il dato è noto, ma non per questo meno allarmante.
Durante il convegno promosso nei giorni scorsi al Senato della Repubblica da Aief sul tema <em>Educazione finanziaria e giovani</em>, è stato ricordato come in questa classifica il nostro Paese si collochi solo al 38° posto, poco sopra lo Yemen e nettamente sotto la media Oecd. </p> <p>La ricerca presentata da <strong>Value Partners </strong>ci dice che solo un giovane su tre ha le competenze finanziarie di base necessarie per affrontare le scelte economiche della vita adulta. </p> <p>Di fronte a questi numeri, la reazione più immediata potrebbe essere semplicemente quella aumentare le ore di<strong> educazione finanziaria</strong> nelle scuole.
Una scelta certamente necessaria, ma probabilmente insufficiente.
Perché il problema non è soltanto educativo. È anzitutto <strong>culturale.</strong> </p> <p> </p> <h2><strong>Il denaro occupa l'ultimo posto nella gerarchia dei valori della GenZ</strong></h2> <p>Da anni <strong>Campus </strong>osserva centinaia di migliaia di studenti che partecipano ai Saloni dello Studente in tutta Italia.







