Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiUn giovane su cinque può contare su un proprio reddito, spesso grazie ad attività digitali, ma, allo stesso tempo, solo uno su tre ha delle competenze finanziare minime. È il contraddittorio panorama che risulta da una ricerca promossa dal senatore di FI Dario Damiani, presentata la settimana scorsa al Senato durante il convegno “Educazione finanziaria e giovani. Comprendere la Gen Z per costruire il futuro”.
Patrocinato dal ministero dell'Economia, lo studio si concentra su comportamenti economici, valori e aspettative dei ragazzi nati tra il 1997 e il 2012 in un contesto, come quello attuale, caratterizzato da incertezza, accelerazione tecnologica e modalità di lavoro e consumo in continua trasformazione.
L'indagine rivela così che solo il 35% di chi ha un'età compresa tra 14 e 29 anni possiede competenze finanziarie di base. Gli altri,quasi due su tre, invece non hanno sufficiente dimestichezza nel saper distinguere, per esempio, tra entrate e uscite, nel capire l'importanza del risparmio o valutare l'effetto dell'inflazione. Queste difficoltà collocano l'Italia negli ultimi posti della classifica dei Paesi dell'area Ocse sui temi dell'alfabetizzazione finanziaria giovanile.







