Il grafene continua a rivelare proprietà inattese. Un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha dimostrato che una particolare configurazione naturale del materiale è in grado di ospitare quattro distinti stati superconduttivi, alcuni dei quali mostrano un comportamento finora considerato anomalo: invece di essere soppressi da un campo magnetico, come normalmente accade, riescono a sopravvivere e in alcuni casi diventano addirittura più robusti.

I risultati, pubblicati sulla rivista Nature, riguardano il cosiddetto grafene romboedrico, una particolare struttura presente naturalmente nella grafite costituita da quattro o cinque strati di grafene sovrapposti con un leggero disallineamento tra uno strato e il successivo. Sebbene la grafite sia un materiale estremamente comune, questa specifica configurazione atomica possiede caratteristiche elettroniche molto differenti rispetto a quelle del materiale di partenza.

La superconduttività è uno stato della materia in cui gli elettroni si muovono senza alcuna resistenza elettrica grazie alla formazione di coppie, dette coppie di Cooper. Sono migliaia i materiali noti per manifestare questa proprietà, ma è estremamente raro che un singolo materiale sia in grado di sostenere più forme differenti di superconduttività.