Una cena nella roccaforte di Luca Zaia. Ma non solo. Dove, simbolicamente, la Lega lascia libero uno spazio, ecco che Roberto Vannacci si affretta a occuparlo. E così mentre da un lato salta l’incontro nel Trevigiano, fissato per il 4 e 5 di luglio, tra Matteo Salvini e l’ex Doge, a distanza di pochi chilometri, e due giorni prima, il leader di Futuro nazionale siede a tavola con circa cento imprenditori provenienti da tutto il Veneto.

Le strade dei due eventi hanno corso parallele finché il segretario del Carroccio, temendo la resa dei conti all’interno del partito – specialmente per quanto riguarda la “questione Nord” – ha annullato tutto. Ma è un fatto che Vannacci stia avendo successo nella Regione da 16 anni saldamente guidata dalla Lega, prima da Zaia e ora dal presidente Alberto Stefani. Lo dicono gli iscritti, i tanti amministratori locali che stanno passando con FnV e, ora, l’interesse degli imprenditori. Non a caso proprio da Vicenza, domenica scorsa, l’ex generale ha parlato di Salvini (“dice che non vuole più avere a che fare con me? Benissimo, ognuno per sé) e ha aperto all’alleanza con Giorgia Meloni: “Siamo disposti a entrare in coalizione”.

Un primo appuntamento tra l’ex generale e il tessuto delle piccole e medie imprese venete c’è già stato. E a organizzarlo è stato lo stesso industriale dietro alla cena del 2 di luglio. Si tratta del patron di Fab Group, Luciano Bedin. Il 13 di aprile Vannacci incontrò 300 imprenditori proprio nella sede vicentina di Bedin (che ha fabbriche anche in Slovacchia e Portogallo). Ora la nuova cena, che si terrà a Spresiano, a 25 minuti di auto da Mogliano, dove i big del Carroccio avevano già prenotato l’hotel, salvo disdire le stanze. Il “prezzo” per mangiare con l’eurodeputato è di 500 euro. In totale, la raccolta di denaro per FnV sarà, all’incirca, di 50mila euro (al netto di donazioni extra).