Con la nuova ordinanza entrata in vigore ieri, la Capitaneria di Porto di Ravenna ha incrementato i limiti di pescaggio alle banchine Marcegaglia Vecchia fino a 10,80 metri e Petra fino a 10,30 metri. Il provvedimento nasce dal lavoro congiunto tra Capitaneria, Autorità Portuale, servizi tecnico-nautici e imprese, sulla base delle verifiche batimetriche e degli interventi di dragaggio e livellamento eseguiti nel Canale Candiano. Si tratta del terzo provvedimento sui pescaggi emanato in meno di un anno sotto la guida del direttore marittimo dell’Emilia-Romagna e comandante della Capitaneria, Maurizio Tattoli, a conferma di un percorso che accompagna l’avanzamento dei lavori dell’Hub Portuale. I due precedenti provvedimenti sono stati adottati nel novembre 2025 e nel marzo di quest’anno. L’aumento progressivo dei pescaggi sta già producendo effetti concreti sull’operatività dello scalo. Ne è un esempio il terminal Bunge, dove nell’ultimo mese sono approdate navi con i più grandi quantitativi di merce mai sbarcati nel porto di Ravenna. Come ha sottolineato Tattoli, il percorso proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori interventi sulle aree interessate dai dragaggi, sempre nel rispetto delle prioritarie esigenze di sicurezza della navigazione. Per il sindaco Alessandro Barattoni, la nuova ordinanza rappresenta "un altro passo concreto per rendere il porto più competitivo e sicuro. Consente di valorizzare gli investimenti dell’Hub Portuale, alleggerire le strade, aumentare le opportunità per il distretto industriale, l’agroalimentare e la logistica. Significa lavoro per Ravenna e tutta la regione". Barattoni ha infine ringraziato la Capitaneria e il comandante Tattoli per il lavoro svolto e la collaborazione instaurata con il Comune fin dal suo insediamento.