In quella zona i controlli dei carabinieri contro i furti erano stati potenziati anche in ragione delle segnalazioni dei residenti circa la presenza di persone ritenute sospette in prossimità di complessi residenziali. Ecco che allora durante un servizio di perlustrazione, nella notte tra domenica e ieri una pattuglia del Radiomobile, passando su via Ercolana, ha udito il rumore di vetri infranti. Erano circa le 2 e i militari sono scesi per cercare di capire cosa stesse accadendo. In quegli stessi istanti dalla centrale operativa è arrivata una richiesta di intervento da parte di cittadini che avevano sentito gli stessi rumori.
Le immediate ricerche hanno consentito agli operatori di scovare all’interno del giardino di un’abitazione un giovane che aveva provato a entrare nello stabile attraverso la porta del garage i cui infissi erano stati infranti. Si tratta di un 35enne di origine marocchina senza fissa dimora. Il giovane è stato bloccato e accompagnato in caserma per le formalità di rito per poi essere dichiarato in arresto per tentato furto aggravato. Nella tarda mattinata di ieri il 35enne - difeso dall’avvocato Lisa Venturi - è comparso davanti al giudice Antonella Guidomei e al vpo Simona Bandini. In aula ha in buona sostanza negato di avere avuto l’intenzione di entrare in quella casa per rubare. Ma ha sostenuto che in quell’immobile - ora disabitato e in vendita - era già entrato alcune volte per dormirvi e basta tanto da avervi portato un materasso e una coperta. Il 35enne un paio di settimane fa aveva cercato di fare la stessa cosa in uno stabile di via Cesare Battisti. Sul suo conto figura anche un accesso notturno in un supermercato presumibilmente per prendere cibo. Dopo la convalida del suo arresto, è tornato libero (la procura aveva chiesto il carcere) in attesa del processo.








