"Non ci sono solo i numeri, i dati, i conteggi quotidiani dei morti sul lavoro. Dietro a una figura come quella di Carlo Soricelli c’è una persona con una grande sensibilità e una formidabile attenzione ai problemi sociali e umani di tanti lavoratori. E questo non poteva che succedere a un artista profondo come Carlo". Così Simona Andrioli, regista teatrale e di cinema, casalecchiese doc ma cittadina del mondo, parla del suo ultimo lavoro ’Carlo Soricelli. L’uomo dietro le opere’, il docufilm sulla vita e le opere dell’artista casalecchiese Carlo Soricelli, diventato famoso in tutto il mondo per l’Osservatorio dei morti sul lavoro che cura giorno dopo giorno sin dalla sciagura delle ThyssenKrupp (sette operai morti il 6 dicembre 2007) di Torino e che gli è valsa l’attenzione del cardinale Matteo Zuppi e la Turrita d’Argento da parte del Comune di Bologna nel febbraio 2025. "Abbiamo cominciato a girare l’8 giugno scorso – racconta la regista Andrioli – contiamo di terminare le riprese per l’8 luglio. Poi si passa alla post produzione, montaggio e musiche. In ogni caso il medio metraggio che ne risulterà (45 minuti) dovrebbe essere pronto per l’autunno". Un periodo importante per Carlo Soricelli. "Dal 19 al 23 ottobre prossimi – rivela – nel Corridoio dei Busti di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, allestirò una mostra delle mie opere in concomitanza con gli Stati Generali sulla Sicurezza del Lavoro e io sono stato invitato da Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta della Camera sulle condizioni di lavoro". Prodotto dalla Bcx Empire Productions, la casa di produzione teatrale e cinematografica fondata e presieduta dalla regista Simona Andrioli, il docufim su Soricelli è stato girato nel suo atelier in via Del Francia alla Croce di Casalecchio, a Casa Trogoni (Granaglione – Alto Reno Terme), la sua Casa Museo, e anche nella sede della Cgil di Bologna.