Piscina: "Carreggiate strette e auto in colonna". L’assessore Granelli: "Lavori fino in Zavattari"

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«Le bugie hanno le gambe corte e oggi la realtà dei fatti ha definitivamente smentito la narrazione della sinistra milanese. Con la conclusione dei lavori in direzione piazzale Lugano, il risultato è sotto gli occhi di tutti: auto perennemente incolonnate e una viabilità completamente congestionata». Samuele Piscina, Consigliere Comunale di Milano e Segretario Provinciale della Lega non fa sconti alla nuova ciclabile sul ponte della Ghisolfa dopo l’apertura, due giorni fa, dei nuovi tratti che, da piazzale Lugano fino al colmo del cavalcavia attraversa la ferrovia in entrambi i sensi. Gli ingressi e uscite sono ancora provvisori: dal lato di piazzale Lugano l'incrocio con via Bodio sarà sistemato definitivamente con l'attraversamento ciclabile in luglio, mentre per i tratti dal colmo verso via Mac Mahon e viceversa bisognerà attendere l'inizio del 2027. Il Comune dovrà realizzare ancora la nuova trazione elettrica della filovia. Un lavoro complesso che ha sollevato le proteste non solo dell’opposizione politica ma anche di tanti residenti e di chi sostiene che una ciclabile sul ponte della Ghisolfa sia solo l’ennesima prova dell’approccio ideologico di Palazzo Marino alla mobilità cittadina.«La corsia utile per la marcia dei veicoli si è evidentemente ridotta a una sola- continua Piscina- La prova schiacciante? Non è stata tracciata alcuna linea divisoria a terra, semplicemente perché lo spazio rimanente non sarebbe a norma di legge. Ormai le auto riescono ad affiancarsi solo ed esclusivamente da ferme: pensare di superarsi in marcia, magari con un furgone o un mezzo pesante a fianco, significherebbe causare un incidente stradale al minuto. È una situazione di pericolo continuo e inaccettabile per la sicurezza degli utenti della strada».