C’è stato un tempo non troppo lontano in cui la giunta di centrosinistra si vantava di aver fermato gli sgomberi dei campi rom a Milano. Un tempo in cui questi interventi venivano definiti «inutili». Ora, con la stessa faccia (proprio la stessa, l’assessore responsabile per la Sicurezza non è mai cambiato negli ultimi 13 anni) le medesime persone sostengono l’esatto opposto, ovvero di aver fatto lavorare le ruspe molto più dei loro predecessori. Addirittura dicono di aver fatto più interventi nei campi nomadi di Riccardo De Corato, storico vicesindaco che la sinistra definiva con spregio uno “sceriffo”, accusandolo di disumanità contro i nomadi e per questo più volte denunciato in Procura. Ora, come cambiano i tempi, lo dipingono come una mammoletta. Un po’ come accusare Trump di essere troppo tenero con i migranti o Milei di essere uno statalista.
Eppure, come dicevamo, nel 2012 Marco Granelli, assessore alla Sicurezza del Partito Democratico, si vantava della propria tolleranza: «Gli sgomberi attuati con regolarità negli anni precedenti sono cessati e la loro efficacia si è rivelata con evidenza nulla». Sala in seguito cercò di attenuare la linea, annunciando che avrebbe chiuso tutti i campi abusivi e fatto un ragionamento su quelli regolari. E incredibilmente ora, nonostante il suo fallimento sia di fronte agli occhi di tutti, il sindaco si vanta dei suoi successi: «Le giunte di centrosinistra ne hanno chiusi 24 - quattro autorizzati e 20 irregolari - in 12 anni, dal 2013 al 2024». Qual è la verità? Il centrodestra è arrivato a effettuare fino a 500 sgomberi all’anno, due al giorno contando i festivi. E De Corato, appunto, veniva dipinto come un orco. Sala non ha questi numeri.









