HomeLeccoCronacaStatale 36, una trappola: 5 ore per fare pochi chilometri, nessun aiuto per chi è in coda e il maledetto cantiere in galleriaCronaca di un’odissea che si ripete ogni week-end: i lavori nel tunnel Monte Piazzo interrotti durante le Olimpiadi per non fare brutte figure ora sono una condanna per turisti e residentiCode lungo la statale 36: uno scenario ben noto a chi la percorre durante qualsiasi momento della giornataRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciColico, 30 giugno 2026 – Un lunghissimo serpentone di luci immobili. Parte da Colico e prosegue a perdita d’occhio verso tutta la sponda orientale del lago. Sono le luci delle auto di migliaia di turisti di ritorno in Brianza e a Milano dopo il weekend o la gita fuori porta in sul lago di Como o sulle montagne della Valtellina.
Gli iniziali rallentamenti si trasformano in coda, la coda in una paralisi totale, la paralisi totale in un viaggio da incubo di più di cinque ore per avanzare di una manciata di chilometri su un nastro di asfalto rovente, all’interno di soffocanti gallerie, quasi a sentirsi intrappolati, rinchiusi dentro claustrofobici abitacoli.
La paralisi
Il serpentone dalla Statale 36 si espande prima sulla Strada provinciale 72 rivierasca, e poi su ogni singola strada. In soccorso di quanti sono bloccati in fila non arriva nessuno: non ci sono volontari di Protezione civile che distribuiscono acqua né generi di conforto, i cantonieri di Anas non si vedono, nemmeno gli operatori delle forze dell’ordine riescono a passare.








