Il rientro dal weekend si è trasformato in un vero e proprio incubo per migliaia di automobilisti lungo la Statale 36. Nel tardo pomeriggio di domenica, il traffico tra Colico, il lago di Como e la Brianza ha raggiunto livelli di congestione eccezionali, con code che si sono protratte per oltre cinque ore e hanno completamente paralizzato la circolazione verso Milano.
La lunga colonna di veicoli ha interessato l’intera sponda orientale del lago di Como, coinvolgendo sia i turisti di ritorno dalle località lacustri sia chi rientrava dalla Valtellina dopo una giornata trascorsa in montagna.
Cinque ore per percorrere pochi chilometri
Quello che inizialmente sembrava un normale rallentamento festivo si è rapidamente trasformato in una situazione critica. Le auto sono rimaste praticamente immobili per ore, con migliaia di persone costrette a trascorrere il pomeriggio all’interno dei propri veicoli, affrontando temperature elevate e lunghi tratti in galleria senza possibilità di uscita.
Con il passare del tempo, il traffico si è esteso anche alla Strada Provinciale 72, lungo la riviera orientale del lago, e successivamente alla viabilità secondaria dei comuni limitrofi, congestionando praticamente ogni percorso alternativo disponibile. Sui social network sono stati numerosi i messaggi di protesta degli automobilisti, molti dei quali hanno raccontato di aver impiegato oltre cinque ore per percorrere soltanto pochi chilometri.







