Nell’ultima serata del Cinema Ritrovato, domenica scorsa, in piazza Maggiore, tra gli auguri in diretta a Mel Brooks per i suoi 100 anni, subito prima di Frankenstein Junior, con circa settemila bolognesi che cantavano Tanti auguri a te e lo svelamento dei fantastici numeri di questa quarantesima edizione, è andato in scena il trionfo del cinema.

Non di red carpet, sfilate di vip, titoli su cui fare gossip e cifre da capogiro per le nuove produzioni, bensì dell’amore per la storia del cinema, che accetta tutti senza preconcetti: piccoli e dimenticati film (più sono dimenticati e più è bello), capolavori restaurati, cinematografie lontane e mai esplorate, manifesti politici banditi da decenni, corti che più corti non si può. Erano 540 i film nelle otto sale, che hanno richiamato 145.000 spettatori, segnando un nuovo eccezionale primato per il festival bolognese nato nel 1996: cinquemila appassionati in più dello scorso anno. A questo punto qualcuno potrebbe dire: beh, con la piazza gratuita è facile attirare ogni anno sempre più gente. E invece no, il sorpasso c’è stato nell’affluenza in sala, con 75mila spettatori, ovvero cinquemila in più del 2025 e un 85% di riempimento di capienza disponibile. Lo si poteva notare di persona: c’erano proiezioni per cui, se non si era riusciti a prenotare, si rischiava di rimanere fuori, la fila del ’last minute’ era davvero troppo lunga.