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La Rari Nantes Florentia del 1976 che vinse il suo ottavo scudetto della storia
Firenze, 30 giugno 2026 - Era il 30 giugno del 1976, esattamente mezzo secolo fa, quando, al termine di una stagione trionfale, la squadra maschile di pallanuoto della Rari Nantes Florentia conquistò il suo ottavo scudetto. Un titolo che era atteso da ben 28 anni. Il nono sarebbe stato vinto nel 1980, che per ora è l’ultimo della serie. Una vittoria che sorprese molti, soprattutto quanti, alla vigilia, avevano pronosticato l’ennesimo successo della Pro Recco, che invece arrivò seconda a un punto, o della Canottieri Napoli, che arrivò terza, squadre che a partire dal 1957-1958 si erano spartite tutti gli scudetti. Presidente della società era Gigi Raspini. De Magistris ricorda quella magica notte che mezzo secolo fa accese l’orgoglio di Firenze. "Ci avviammo al campionato senza grandi ambizioni – racconta il DeMa - e nella prima giornata perdemmo 3-1 in casa del Pro Recco ma fu proprio quella battuta di arresto, di misura contro i più forti, a farci capire che c’eravamo anche noi. Tutto si sarebbe deciso nella gara di ritorno alla quale arrivammo con un punto in meno rispetto a loro; per quella rivincita in città c’era molta attesa. Giocavamo alla Costoli, prima della partita fu organizzata una esibizione di tuffi dal trampolino con Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto e sugli spalti c’erano più di settemila persone, una cosa mai vista. Invitai anche tutti i giocatori della Fiorentina, li chiamai a bordo vasca, li presentai pure agli arbitri. Disputammo una gara super, vincemmo 7-5 e li sorpassammo. Fu una festa incredibile, la mattina dopo non c’era un fiorentino che non sapesse che cosa avevamo fatto". Il settebello gigliato portò a casa 20 vittorie in 22 partite con 165 reti segnate e 95 subite. Capocannoniere, per la settima volta consecutiva, Gianni che ne realizzò 80. E dopo lo scudetto arriva anche il successo in Coppa Italia (l’unica vinta dalla Rari); in finale i biancorossi battono per 9-6 la Canottieri Napoli con cinque reti segnate ancora da De Magistris. L’entusiasmo è alle stelle, anche perché lscudetto proietta Firenze anche in Coppa dei Campioni. "Vincemmo i primi tre incontri e da primi in classifica accedemmo alle semifinali dove, però, ci toccarono Marina Mosca, Partizan Belgrado e Vasas Budapest, in pratica le Nazionali di quei Paesi". La Rari colleziona due pareggi, con Partizan e Vasas ma è sconfitta di misura (7-5) dai padroni di casa ed esce dal’Europa a testa alta. "Contro i russi – conclude De Magistris – prendemmo due gol nei primi due minuti; da quel momento in poi giocammo alla pari ma non bastò. Se non ci fosse stata quella falsa partenza, chissà".







