HomeComoCronacaNoemi investita e uccisa a Lurago Marinone mentre tentava di soccorrere un coniglietto. Il perché dei 9 anni all’automobilistaLe motivazioni della condanna a 9 anni di Vincenzo Crudo, alla guida con un piede ingessato e tasso alcolico oltre il limite travolse la studentessa di Vertemate con MinoprioSopra Vincenzo Crudo A lato l’auto con cui uccise Noemi FiordilinoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLurago Marinone, 30 giugno 2026 – “Un dolo di eccezionale intensità”: così il giudice delle udienze preliminari di Como ha qualificato la condotta di Vincenzo Crudo, 33 anni di Fenegrò, che a marzo era stato condannato a 9 anni di reclusione, con rito abbreviato, per il tragico investimento che la notte del 28 marzo dello scorso anno aveva causato la morte di Noemi Fiordilino, studentessa ventenne di Vertemate con Minoprio. La ragazza era stata travolta e uccisa mentre era ferma in mezzo alla strada prestare soccorso a un coniglietto ferito, in via Vittorio Veneto a Lurago Marinone. Noemi Fiordilino
Ora sono state depositate le motivazioni della sentenza, che restituiscono un quando completo della gravità della condotta tenuta da Crudo quella notte, al momento dell’incidente e anche successivamente. Definita “pessima, sia perché poneva in essere un nuovo reato, sia perché anche dopo il suo arresto, negava gli addebiti”. Crudo stava guidando con un piede ingessato e con un tasso alcolico di 1.50, stava telefonando e mandando messaggi, ed era tornato a casa dopo essere uscito in quelle condizioni per recuperare il telefono cellulare dimenticato in giro. Aveva parcheggiato la sua Golf a un isolato di distanza, e ai carabinieri aveva detto di essere uscito con due amici che lo avevano riaccompagnato a casa ore prima. Aggiungendo, falsamente, che l’auto gli era stata rubata, abbandonata in un prato e con le chiavi ancora inserite.







