<p>Sarà probabilmente l’<strong>Antitrust</strong> la prima autorità, delle oltre 40 coinvolte, a dare un giudizio (necessariamente parziale) sulla maxi opas da 30,6 miliardi annunciata da <strong>Intesa Sanpaolo</strong> su <strong>Mps</strong>.

Venerdì 26 giugno, insieme al deposito del prospetto in Consob, il gruppo bancario guidato da <strong>Carlo Messina</strong> ha anche consegnato all’autorità della concorrenza la documentazione dell’operazione che, proprio per andare incontro alle richieste dell’Antitrust, prevede che <strong>635 sportelli ex Mps</strong> siano rilevati dal gruppo assicurativo <strong>Unipol</strong>, insieme al marchio della banca più antica del mondo.

Filiali che dovranno poi confluire in <strong>Bper</strong> per dare vita al secondo gruppo bancario italiano con Unipol che, in conseguenza del conferimento, salirà a oltre il 40% della banca, destinata a cambiare nome in Banca Monte dei Paschi. </p> <h2>Le tre opzioni al vaglio dell'Antitrust</h2> <p>L’<strong>Antitrust</strong>, nel rispetto dei termini di 15 giorni dalla consegna del fascicolo previsti dalle norme, avrà davanti a sé <strong>tre possibilità</strong>: respingere l’operazione (scelta evidentemente non contemplata), approvarla così come è stata presentata o, opzione più probabile, chiedere all’istituto ulteriori informazioni. </p> <h2>L'impatto della procedura sui tempi della decisione</h2> <p>La procedura avrebbe l’effetto di congelare i <strong>termini di due mesi</strong> previsti per la decisione dell’Antitrust.