Per sopire la pericolosa irrequietezza di Netanyahu, il prestigiatore della Casa Bianca ha estratto dal cilindro il coniglio dell’accordo tra Libano e Israele le cui prospettive restano poco incoraggiantiUna compensazione per Israele, furioso per il sì di Trump al memorandum di Islamabad che pone fine, almeno temporaneamente e tra rischiosi colpi di coda, alle ostilità con l’Iran: è questo il nocciolo dell’accordo trilaterale tra Usa, Israele e Libano firmato a Washington. Condizionando la cessazione delle ostilità sul versante iraniano a quelle nel teatro libanese, il memorandum ha recepito il principio dei “fronti convergenti” caro a Teheran: nessuna intesa nel fronte di guerra principale, l’IRenzo GuolosociologoProfessore ordinario, è docente di Sociologia dell’islam e Sociologia delle religioni all’Università di Padova. Tra i suoi interessi di ricerca: i rapporti tra religione e politica, i fondamentalismi contemporanei, l’Islam italiano ed europeo, la geopolitica del mondo islamico, i conflitti nelle società multiculturali
Il fragile accordo sul Libano, illusionisti alla Casa Bianca
Per sopire la pericolosa irrequietezza di Netanyahu, il prestigiatore della Casa Bianca ha estratto dal cilindro il coniglio dell’accordo tra Libano e Israele le cui prospettive restano poco incoraggianti







