Router

Un cavo Ethernet si collega al router, allo switch, al PC, al NAS o alla presa a muro e la rete funziona. In realtà può diventare il punto più debole dell’intera infrastruttura, soprattutto quando si usano connessioni in fibra da 1 Gbps o superiori, server NAS, access point WiFi 6/6E/7, videocamere IP, workstation e switch multi-gigabit. È quindi essenziale conoscere differenze e caratteristiche dei cavi Ethernet, in modo da fare la scelta giusta e non ritrovarsi con una rete dalle prestazioni limitate.

La rete cablata conserva un vantaggio netto rispetto al WiFi: offre più stabilità, minore latenza e prestazioni più prevedibili. Il WiFi dipende da distanza, ostacoli, interferenze, canali radio, client collegati e qualità dell’access point; Ethernet, invece, lavora su un mezzo fisico dedicato. A patto, però, di scegliere il cavo giusto.

Un cavo vecchio, danneggiato, troppo lungo, realizzato con materiali scadenti o non adatto alla velocità richiesta può limitare le prestazioni anche quando router, switch e scheda di rete supportano velocità superiori. Il caso più frequente è quello di una connessione FTTH da 1 Gbps collegata con un cavo obsoleto o mal crimpato: il link può negoziare a 100 Mbps invece che a 1 Gbps, con un collo di bottiglia immediato. Ma anche con una buona connessione FTTC a 200 Mbps, l’utilizzo di un vecchio cavo Cat-5 si fa sentire.