| 29 Giugno 2026 19:02 |
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(Adnkronos) – “Come associazione pazienti accogliamo con grande gioia ogni tipo di innovazione dal punto di vista della ricerca e dell’applicabilità. Poter comunicare che esiste una nuova opzione di cura è ovviamente un evento importantissimo ma lo è in particolare quando esiste già l’applicabilità effettiva in Italia. Le attese dei pazienti sono proprio quelle di avere terapie accessibili. In questo caso specifico abbiamo una terapia”, l’immunoterapia a base di durvalumab associata alla chemioterapia “a disposizione nel setting perioperatorio, quindi prima e dopo l’eventuale intervento chirurgico, che dà speranze rispetto alla” riduzione del rischio di “recidiva della malattia dopo l’intervento”. Lo ha detto Laura Magenta, assistente alla presidenza Associazione Palinuro, partecipando, oggi a Milano, all’incontro sulle novità terapeutiche in oncologia “Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi”.
“Addirittura, all’evento di oggi si parlava della possibilità, in alcuni casi, di arrivare a non fare proprio l’intervento nel momento in cui la parte neoadiuvante dovesse dare risultati così ottimistici da poter decidere di aspettare prima di intervenire chirurgicamente – continua – Questa sicuramente è una novità molto importante, che comunicheremo ai pazienti che si rivolgono a noi, proprio perché possano valutare, all’interno dei centri a cui si affidano, se possa essere adatta alla loro situazione”.












