Le limitazioni imposte dal governo degli Stati Uniti all’utilizzo, al di fuori del Paese, dei sistemi di intelligenza artificiale più avanzati stanno suscitando preoccupazioni all’interno dell’Unione europea, che rischia di restare esclusa dalle innovazioni di frontiera. A metà giugno, il Dipartimento del Commercio statunitense ha ordinato ad Anthropic — uno dei principali sviluppatori di modelli generativi concorrenti di ChatGPT e tra le aziende più disponibili ad aderire al Codice di condotta europeo per i modelli di IA per finalità generali — di sospendere l’accesso ai suoi modelli più avanzati, Fable 5 e Mythos 5, per gli stranieri e le entità non statunitensi, richiamando rischi per la sicurezza nazionale.
L’ordine si fonda sui poteri attribuiti dall’Export Control Reform Act del 2018 e rappresenta il primo ricorso noto a tale autorità per questa categoria di tecnologie. Mentre una delegazione europea si trova negli Stati Uniti per discutere con le controparti statunitensi le questioni legate al digitale e all’IA, dall’Austria arriva la proposta di valutare un “insediamento strategico di Anthropic” nell’UE.
In una lettera inviata alla vicepresidente esecutiva della Commissione europea responsabile per il Digitale, Henna Virkkunen, il segretario di Stato austriaco per la Digitalizzazione, Alexander Pröll, ha proposto di insediare Anthropic “strategicamente” nell’Unione europea, osservando che l’UE non può permettersi di restare esclusa dalle innovazioni più avanzate.












