Con estati sempre più calde, gli alberi sono diventati un bene prezioso soprattutto nelle città: la loro ombra e l’umidità che rilasciano abbassano la temperatura nei punti dove si concentra il calore, le cosiddette isole di calore. Le città che hanno più alberi riescono meglio di altre a limitare questo fenomeno risultando più accoglienti e vivibili.
Secondo i dati dell’Istat sul verde urbano, ovvero sul patrimonio arboreo gestito dai comuni, la città con più alberi in Italia è Modena, che ne ha 117,4 ogni 100 abitanti, cioè 1,2 a testa. Subito dietro ci sono Trieste e Cremona, le uniche altre due città dove gli alberi superano il numero degli abitanti.
La classifica dell’Istat misura una cosa precisa: gli alberi censiti nelle aree verdi gestite dai Comuni – filari lungo le strade, parchi, giardini pubblici – rapportati alla popolazione residente. Dietro le prime tre città, i numeri calano in fretta. Mantova ha 94 alberi ogni cento abitanti, Brescia 87, Cosenza 71. Poi si scende sotto la soglia di mezzo albero a testa già dalla settima posizione. La mediana fra i 99 capoluoghi è di circa 18 alberi ogni cento abitanti, cioè meno di un albero pubblico ogni cinque residenti.
Le grandi città sono tutte nella seconda metà della classifica. Torino è la più alta fra le metropoli, decima, con quasi 43 alberi ogni cento abitanti. Bologna è 42ª, Milano 51ª, Roma 75ª, Genova 91ª, Napoli 98ª, terzultima, con poco più di 4 alberi ogni cento abitanti. Solo Siracusa fa peggio.











