"Madrid, a 40 gradi, funziona". La Francia studierà il modello spagnolo per adattarsi alle estati sempre più calde. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro Jean-Pierre Farandou, spiegando che organizzerà una missione di studio in Spagna insieme alle parti sociali per osservare da vicino come il Paese iberico affronti il caldo estremo e valutare quali misure possano essere adottate anche Oltralpe. "La Francia d'estate diventa come la Spagna. È così, e dobbiamo adattarci come loro", ha dichiarato il ministro a Franceinfo. L'idea è quella di trascorrere "due o tre giorni" a Madrid con rappresentanti di imprese e sindacati per capire "come la società spagnola si è adattata" a temperature che ormai anche la Francia sperimenta sempre più spesso.Il riferimento è a una serie di strumenti extra normativi applicati dalla Spagna nel mondo del lavoro. Tra questi c'è il cosiddetto orario intensivo estivo, adottato in molte aziende e in diversi uffici pubblici tra giugno e settembre, che concentra la giornata lavorativa nelle ore del mattino, generalmente tra le 8 e le 15. Non una misura prevista da una legge nazionale, ma una pratica disciplinata da accordi aziendali o contratti collettivi, particolarmente diffusa nei lavori d'ufficio e nella consulenza.Più recente è invece il rafforzamento delle tutele per chi lavora all'aperto. Nel 2023 la Spagna ha modificato il Regio decreto 486/1997 introducendo la possibilità di adattare le condizioni di lavoro - compresa la riduzione o la modifica dell'orario - quando l'Agenzia meteorologica statale (Aemet) emette allerte arancioni o rosse per il caldo. Dopo l'alluvione Dana che colpì la regione di Valencia nel 2024 è stato poi introdotto nello Statuto dei lavoratori un congedo retribuito fino a quattro giorni nei casi di impossibilità a raggiungere il posto di lavoro o di grave rischio legato a eventi climatici estremi.Farandou ha citato anche un'altra pratica diffusa in Spagna: in alcuni settori, in particolare nell'edilizia, i contratti collettivi prevedono già la sospensione delle attività durante le ore più calde della giornata in caso di ondate di calore. "Se fosse scritto nei contratti collettivi, tutti lo saprebbero: dipendenti, imprese e clienti", ha osservato il ministro.La Francia - nel pieno dell'ondata anomala di calore che sta attraversando l'Europa - ha già avviato alcune misure di adattamento. Lo scorso anno il governo ha adottato un decreto che invita i datori di lavoro a organizzare gli orari evitando, per quanto possibile, le ore di maggiore calore e garantendo pause e idratazione ai lavoratori. Intervistato da Franceinfo, Farandou ha ricordato che a maggio sono state effettuate 2.600 ispezioni sul rispetto di queste misure.