Prima sterzata da dare al movimento calcistico italiano è non perdere il talento di cui è piena anche questa Nazionale under 19 pronta per gli Europei.
Andrea Natali in azione con l’Italia U19 volata in Galles per gli Europei di categoria.
Dopo Zenica c'è una grande voglia di cambiare le cose per quel che riguarda il calcio italiano o almeno di vedere delle luci in un tunnel che buio in questo modo non era mai stato. Ci sono stati dei momenti, soprattutto dopo la morte del Grande Torino e l’arrivo degli olandesi negli Anni Settanta in cui il calcio italiano dimostrava di essere uno o due passi indietro rispetto agli altri, ma mai aveva raggiunto questo sprofondo così evidente anche rispetto a movimenti ritenuti sempre periferici.
Ripartire, ricominciare, rilanciare, ritornare, il prefisso -ri ci sta accompagnando dal 1° aprile e per mettere in pista i tanti -ri che ci servono il primo passo è stato scegliere Giovanni Malagò come Presidente FIGC. Che sia stato un bene o un male lo griderà il tempo, ma di sicuro lui ha già messo sul tavolo altre carte con cui il calcio italiano dovrà ridefinirsi (ancora un -ri), un Direttore tecnico e un Commissario tecnico di livello (ma che accettino anche paghe inferiori a quello che potrebbero prendere altrove). La rinascita (ennesimo -ri) è fatta di persone nuove, in questo senso Malagò può avere ragione, quindi bene immaginare figure e per adesso solo nomi potenziali, ma forse quello che ci serve davvero non è stato ancora accennato. Com'è arrivata la Nazionale italiana agli Europei U19 E arriviamo a noi, ovvero agli Europei under 19 che stanno per partire in Galles e capiamo perché per noi più dei Mondiali di calcio che si stanno giocando dall’altra parte dell’Atlantico, questi Europei contano molto di più.









