di
Paolo Centofanti
L’acquisizione permetterà Rocket Lab di mettere le mani su una costellazione di satelliti in orbita bassa, il patrimonio di frequenze e di fare concorrenza anche nel settore delle telecomunicazioni a SpaceX
Iridium Communications Inc., la società nata dalle ceneri del primo operatore di telefonia mobile satellitare al mondo, sarà acquisita da Rocket Lab, con un’operazione del valore di circa 8 miliardi di dollari. Con questa mossa, Rocket Lab punta a diventare un operatore verticalmente integrato sulla scia di SpaceX, mettendo le mani su una costellazione satellitare in bassa orbita terrestre per le telecomunicazioni e un servizio che oggi conta 2,55 milioni di abbonati. "Questo è un momento decisivo per l'industria spaziale e l'inizio di una nuova era di crescita strategica e accelerata per Rocket Lab e Iridium", ha dichiarato Sir Peter Beck, fondatore e CEO di Rocket Lab. "Iridium ha realizzato il riferimento assoluto della connettività satellitare globale sicura e critica per la sicurezza. È utilizzato dalle flotte marittime, dall'industria aeronautica, dai governi e dalle organizzazioni industriali pesanti che operano nelle località off-the-grid più remote. Sposando il profondo patrimonio di Iridium, l'infrastruttura affidabile e il suo spettro molto ricercato con le ampie e comprovate capacità di lancio e produzione di Rocket Lab, abbiamo la capacità di sbloccare mercati completamente nuovi".Rocket Lab, azienda aerospaziale nata in Nuova Zelanda e dal 2013 trapiantata in California, è oggi uno degli attori più credibili della nuova economia dello spazio, con alle spalle ormai oltre 90 lanci del suo razzo leggero Electron, che ha una capacità di carico di 320 kg in orbita bassa. Entro la fine di quest’anno, dovrebbe avvenire il primo lancio del nuovo razzo Neutron, parzialmente riutilizzabile, e che consentirà a Rocket Lab di potenziare in modo significativo la propria capacità di lancio, con la possibilità di portare in orbita bassa carichi fino a 13 tonnellate.










