Il mese scorso la 35enne Shoko Kawata, sindaca della città giapponese di Yawata, ha annunciato che andrà in maternità per quattro mesi per la nascita del suo primo figlio. Nella storia del Giappone è la prima volta che una sindaca prende questa decisione e la notizia ha provocato un dibattito in tutto il paese, che è tradizionalmente molto conservatore per quanto riguarda i ruoli di genere, e dove le sindache e le donne in politica sono ancora pochissime.
Tra chi ha commentato la vicenda c’è chi ha accusato Kawata di voler anteporre il proprio interesse personale a quello pubblico. Altri invece hanno approvato la sua decisione, considerandola un importante passo avanti per i diritti delle donne giapponesi e verso un maggiore accesso a ruoli istituzionali e politici. Kawata ha motivato la propria decisione anche politicamente, dicendo che «il sistema può essere cambiato».
Kawata era diventata sindaca di Yawata, una città da 68mila abitanti appena fuori Kyoto, nel 2023, già allora battendo alcuni record: è infatti la prima sindaca della città, e la più giovane mai eletta in Giappone, a 33 anni. Aveva vinto come candidata indipendente, sostenuta da una coalizione di partiti liberali e di centro-destra.








