La prima visita della premier giapponese in India coincide con il decimo anniversario della strategia Free and Open Indo-Pacific. L’agenda del vertice racconta come Tokyo stia aggiornando quella visione, puntando su sicurezza economica, tecnologie avanzate e nuove reti di cooperazione
La premier giapponese, Sanae Takaichi, sarà a New Delhi questa settimana per il sedicesimo summit annuale tra India e Giappone, il primo dalla sua entrata in carica. In agenda figurano commercio, investimenti, difesa, sicurezza economica e cooperazione tecnologica. È stata invece accantonata per ragioni organizzative la prevista tappa in Assam, stato del Nord-Est dove il Giappone è da anni parte di programmi e progetti infrastrutturali attraverso la propria cooperazione allo sviluppo.
La visita rappresenta la prosecuzione del dialogo avviato con il summit di Tokyo dello scorso anno, ma arriva in un momento diverso per il quadro strategico asiatico. La competizione tecnologica, le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, le tensioni energetiche alimentate dalla guerra statunitense contro l’Iran e i riflessi sulla continua ridefinizione degli equilibri nell’Indo-Pacifico – su cui grava l’aumento dell’assertività cinese – hanno ampliato il perimetro della cooperazione tra i due Paesi.






