Le nuove indicazioni per i Licei sono in dirittura di arrivo e allora, avendo coordinato i lavori della commissione che ne ha elaborato la bozza, vorrei offrire un consiglio non richiesto: non consideratele un mero aggiornamento delle precedenti. Perché non lo sono.
Rappresentano, invece, l'ennesimo capitolo del progetto culturale che Giuseppe Valditara sta costruendo per la scuola sin dal suo insediamento al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Dal ripristino del valore educativo della condotta alla centralità del merito, dal rafforzamento dell'educazione civica al coinvolgimento delle famiglie, dalla riforma del consenso informato al rilancio degli ITS Academy e della filiera tecnologico-professionale 4+2, ogni intervento di questo instancabile Ministro risponde a una logica: una visione culturale organica capace di tenere insieme tradizione e innovazione, identità e apertura, sapere umanistico e rivoluzione tecnologica. È questa la cifra del riformismo scolastico di Valditara che connota anche i nuovi Licei.
La domanda da cui le nuove Indicazioni per i Licei partono è molto semplice: quale cittadino occorre formare in un mondo dominato dall'intelligenza artificiale, dalla competizione globale e dalla crescente frammentazione culturale?













