Introduzione

Con l'arrivo del grande caldo e i condizionatori accesi a pieno regime, la rete elettrica delle città va sotto pressione e i blackout si fanno più frequenti. Pochi sanno che, in caso di interruzione prolungata, scatta un indennizzo che il gestore accredita automaticamente in bolletta, senza bisogno di farne richiesta. Ecco quando spetta, quanto vale per famiglie e imprese, in quali casi non viene riconosciuto e come comportarsi se non arriva o se si è subìto un danno. Uno sguardo anche a telefono e internet, dove le regole sono diverse.

Quello che devi sapere

Il rimborso automatico per i blackout più lunghi

Quando la corrente manca per molte ore, l'utente ha diritto a un indennizzo previsto dalle regole dell'Autorità di settore (ARERA). Non si tratta di un risarcimento da richiedere: è una somma forfettaria che il venditore di energia accredita direttamente in bolletta. È pensata come ristoro minimo per il disagio subìto e prescinde dalla prova di un danno concreto. Il diritto scatta solo quando l'interruzione supera certe soglie di durata.