Con l'arrivo dell'estate e l'uso massiccio di condizionatori e impianti di raffrescamento aumenta anche il rischio di blackout elettrici. Un problema che può causare disagi nelle abitazioni, ma anche perdite economiche rilevanti per negozi, ristoranti e piccole imprese. Non tutti sanno, però, che in alcuni casi la normativa prevede un rimborso automatico in bolletta e che esistono strumenti per limitare i danni provocati dalle interruzioni di corrente. Secondo un'analisi di Facile.it, quando il blackout è improvviso e supera determinate soglie di durata, i consumatori hanno diritto a un indennizzo economico previsto dalle regole dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera).

Quando spetta il rimborso per un blackout L'indennizzo automatico è previsto in caso di interruzioni di corrente non programmate che durano oltre otto ore consecutive. Il rimborso parte da circa 35 euro e aumenta di circa 17 euro ogni quattro ore aggiuntive di interruzione, fino ai limiti previsti dalla normativa. L'importo non deve essere richiesto dal cliente: viene normalmente accreditato direttamente nella bolletta dell'energia entro circa 60 giorni.Se, oltre al disagio, il blackout ha provocato un danno concreto, ad esempio per apparecchi elettrici danneggiati, il consumatore può presentare un reclamo scritto al proprio venditore di energia. Sarà quest'ultimo a trasmettere la richiesta al distributore, che valuterà l'eventuale risarcimento. Se la domanda viene respinta, resta comunque la possibilità di ricorrere agli strumenti di conciliazione previsti.Come tutelarsi quando manca la corrente Durante un blackout è importante adottare alcuni accorgimenti per ridurre i danni. La prima regola è evitare di aprire inutilmente frigorifero e congelatore: mantenendo gli sportelli chiusi, gli alimenti restano alla giusta temperatura più a lungo. È consigliabile inoltre scollegare gli apparecchi elettronici più delicati, come computer, televisori e modem, per proteggerli da eventuali sbalzi di tensione quando l'elettricità torna disponibile. Può essere utile avere in casa una torcia a batterie o una lampada di emergenza, un power bank già carico per il cellulare e conservare eventuali farmaci che richiedono refrigerazione seguendo le indicazioni del produttore, soprattutto se l'interruzione dovesse protrarsi per molte ore. Nel caso in cui il blackout provochi danni, è opportuno documentare la situazione con fotografie, conservare eventuali scontrini e segnalare tempestivamente l'accaduto al proprio fornitore di energia.Le imprese possono assicurarsi contro le perdite Per aziende, negozi e attività commerciali le conseguenze di un blackout possono essere molto più pesanti. Un ristorante, ad esempio, rischia di perdere in poche ore alimenti conservati in frigoriferi e celle frigorifere, con danni che possono raggiungere migliaia di euro. Per questo motivo esistono polizze specifiche. Una copre il deterioramento di alimenti, farmaci o altre merci deperibili causato dalla mancata refrigerazione durante un'interruzione di corrente. Un'altra, nota come copertura per l'interruzione dell'attività (business interruption), riconosce invece un indennizzo quando il blackout costringe l'azienda a sospendere il lavoro. Come per molte assicurazioni, è importante verificare con attenzione condizioni e limitazioni, perché possono essere previste franchigie temporali oppure esclusioni per interruzioni programmate o per impianti non correttamente manutenuti. Secondo le stime riportate da Facile.it, per una piccola attività i costi di queste coperture possono partire da poche decine di euro l'anno, variando in base al tipo di impresa, al valore delle merci assicurate e alle garanzie scelte.