Allora, vi piace il nuovo maxi-Mondiale di Infantino a 48 squadre? Dopo aver assistito alle prime 72 partite della fase a gironi è possibile tirare una linea, fare un primo bilancio sul nuovo format, che rappresenta la grande novità di questa edizione. Come raccontato alla vigilia, la Fifa l’ha fortemente voluto per ragioni extra–campo: più squadre, più partite, più biglietti e diritti tv da vendere, soldi da incassare, consenso politico di cui beneficiare, ecc. Il contraltare era il rischio di assistere a troppe partite squilibrate, armate Brancaleone mandate allo sbaraglio contro corazzate, lo spettacolo sacrificato in nome del business. Ad essere onesti, bisogna riconoscere che non è andata così.
Mondiali 2026, guarda il tabellone aggiornato
Tutto sommato, possiamo dire che le nuove arrivate hanno retto l’impatto coi Mondiali, meritandosi il palcoscenico. Di formazioni davvero improponibili non se ne sono viste (forse la peggiore in assoluto è stata proprio l’Uzbekistan del nostro Cannavaro). Soltanto sei squadre hanno chiuso a zero, e persino la “Cenerentola” Curacao è riuscita a strappare uno storico punticino contro il più quotato Ecuador. Haiti ha fatto soffrire la Scozia, Capo Verde fermato la Spagna. È la dimostrazione che complessivamente il livello di organizzazione di gioco si è alzato in giro per il pianeta, anche se spesso ciò si è tradotto in un ritorno al vecchio “catenaccio” (ma di questo non si può fare una colpa alle nazionali minori, ognuno fa con quello che ha). Vedremo adesso come proseguirà il torneo, se ci sarà anche qualche sorpresa ai sedicesimi, il turno in più ad eliminazione diretta che dovrebbe rappresentare il valore aggiunto del nuovo format. Almeno sul numero delle squadre, però, Infantino ha vinto la sua scommessa.







