Jannik Sinner parla del suo privato in un’intervista al ‘Telegraph’: “Non sono uno che si veste elegante. Un paio d’anni fa non me ne importava niente. Ora un po’ sì, perché voglio avere un certo aspetto, ma guardate, tutto questo è del tutto secondario”.
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Jannik Sinner inizia oggi la difesa del titolo vinto lo scorso anno a Wimbledon e il ‘Telegraph' pubblica proprio in queste ore un'intervista esclusiva realizzata col 24enne campione altoatesino a Monte Carlo a metà aprile, poco dopo la vittoria nel torneo del Principato battendo in finale Carlos Alcaraz. Nella chiacchierata si parla non solo di tennis, ma anche del privato del numero uno al mondo, toccando argomenti come soldi e automobili, visto che Jannik è notoriamente appassionato di bolidi a quattro ruote, nonché amico di alcuni piloti di Formula 1.
L'inviato del quotidiano britannico, ricevuto nella suite all'ultimo piano dell'Hotel Hermitage di Monte Carlo, gli chiede se ha ripagato i suoi genitori per tutto quello che hanno fatto per lui, Sinner spiega che le cose importanti non misurano in moneta: "Ripagati? Credo che il regalo più grande sia il tempo che trascorriamo insieme. Andare a cena, fare una passeggiata, pranzare… per noi il denaro è sempre stato secondario". Sinner: "Ho una Ferrari, ok. Ma non sono il tipo che va in giro a ostentare" E tuttavia, proprio per il tipo di educazione ricevuta, il medesimo denaro deve essere rispettato e non sperperato: "Sono una persona molto attenta ai soldi. Le uniche due cose che mi sono comprato e che amo davvero sono le auto. Purtroppo, qui ho solo due posti in garage, ma due sono sufficienti. Che macchine ho? Non voglio parlarne… Una Ferrari? Sì, ok. Ma non sono il tipo che va in giro a ostentare. Mi piace l'auto perché mi fa sentire in una bolla. Nessuno può parlarmi o toccarmi".








