Da mercoledì temperature in calo anche di diversi gradi grazie all’aria atlantica. Ma l’anticiclone africano potrebbe tornare già a luglio
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La lunga ondata di caldo di origine sub-tropicale che ha fatto crollare record, alcuni storici e altri per il mese di giugno, in giro per l’Europa (ma anche nel nostro Paese) ha finalmente le ore contate. Un netto ricambio d’aria sarà realtà soprattutto da mercoledì e almeno fino a tutto il prossimo week-end ma è bene non illudersi troppo. L’estate è soltanto all’inizio e si teme che l’anticiclone africano possa tornare e non così tardi.L’entità del calo termicoIniziamo con le buone notizie, prima. Aspettiamoci il ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre, molto più “mite” del collega africano. "Invece di avere delle medie attorno a 36-38°C, scenderemo a 30-32°C. Una diminuzione significativa perché l’origine delle masse d’aria, anziché essere nordafricana, sarà atlantica”, spiega al Corriere il professor Dino Zardi, docente di Fisica dell’atmosfera e del clima all’Università di Trento oltre ad aver ideato il Festival della Meteorologia di Rovereto.Quanto dureràCome spesso avviene in questi casi, l’aria più fresca guadagnerà gradualmente tutta la Penisola a cominciare dalle regioni settentrionali per poi estendersi anche al Centro e al Sud. Tutti, dunque, tireremo una boccata d’ossigeno: il calo termico farà tornare vivibili le nostre città anche durante le ore notturne visto che, da giorni, si vivono “notti tropicali” con termometri che non riescono, in molti casi, a scendere al di sotto dei 24-25°C e con tassi di umidità molto elevati.“L’arrivo di aria più fresca, soprattutto a partire dai livelli più alti in quota, può determinare dei contrasti termici con masse d’aria più calde, dando luogo a fenomeni violenti, come temporali”, aggiunge l’esperto. Al momento, con le informazioni date dai maggiori centri di calcolo mondiali, la “rinfrescata” dovrebbe durare “fino a domenica prossima”.Lo spettro di un nuovo anticiclone africanoSottolineando che è bene pensare, per il momento, al ritorno di temperature “normali” per il nostro clima e non dare troppa importanza a previsioni che vanno oltre i 3-5 giorni, è bene anche non illudersi troppo. “Siamo in una situazione abbastanza dinamica con questo avvicendamento di anticicloni diversi, non è facile capire come si evolverà”, aggiunge Zardi.Nei prossimi giorni però, sembra che “l’Anticiclone delle Azzorre si consolidi un po’ di più, quindi continueremo a essere interessati dall’afflusso di aria più fresca. Al momento sembra di vedere una prima parte di luglio in cui saremo più atlantici che africani”.











