A centro di tutta la storia la piscina di Bussolengo, in provincia di Verona, e una mamma che nei giorni scorsi si era ritrovata davanti al divieto di uso delle vasche imposto dal personale al neonato di pochi mesi perché indossava una tutina Anti raggi Uv.
Lo sfogo di una mamma dopo che al figlioletto era stato impedito di fare il bagno in una piscina del Veronese perché indossava una tutina integrale, ha scatenato una inevitabile polemica social, tra accuse di presunte discriminazioni e qualche insulto, a cui però la struttura ha deciso di replicare duramente ricordando a tutti che c’è un regolamento per motivi igienico-sanitari e minacciando querele.
A centro di tutta la storia la piscina comunale di Bussolengo, in provincia di Verona, affidata in gestione al gruppo Planet Sport Verona, e una mamma cliente della struttura. La donna infatti nei giorni scorsi si era ritrovata davanti al divieto di uso delle vasche imposto dal personale al neonato di pochi mesi perché indossava una tutina Anti raggi Uv. Uno sfogo a mezzo social che però è degenerato in poco tempo raccogliendo decine di messaggi di accuse da parte di altri utenti tra cui alcuni che hanno iniziato ad insultare la struttura e persino a insinuare comportamenti discriminatori. Messaggi che si sono rincorsi tra social network, chat e gruppi di messaggistica locali raggiungendo migliaia di utenti.






