Avete presente la scena? Un tubo perde in bagno e chi ci abita tenta una serie di riparazioni improvvisate. Quando il tubo esplode e l’acqua arriva alle caviglie, viene finalmente chiamato l’idraulico. L’idraulico osserva il disastro, va all’ingresso, chiude il rubinetto centrale e dice con la sicurezza di chi sa dove intervenire: “Potevi iniziare da qui, no?”.Nel panorama delle organizzazioni italiane, pubbliche e private, la gestione della posta elettronica e dei dati non strutturati si trova oggi nella stessa condizione: si investe massicciamente in storage, piattaforme cloud e strumenti di cybersecurity, ma si continua ad affrontare il problema come se fosse soltanto una questione infrastrutturale e tecnologica da contenere, anziché un processo informativo da curare alla radice attraverso competenze specializzate.Ma sarebbe riduttivo affermare che il problema sia legato solo all’utilizzo della mail. In realtà si parla di un aspetto che, consolidandosi nel tempo, si è trasformato in una vera e propria passività crescente sul piano giuridico, operativo e della sicurezza con impatto su tutto il patrimonio informativo.Si tratta di falle che derivano dalla mancanza di una disciplina capace di governare i flussi informativi e documentali dell’organizzazione attribuendo loro una struttura con responsabilità definite e regole operative: l’Information Governance.Indice degli argomenti