Chi possiede un’auto diesel Euro 5 in Piemonte può tirare un sospiro di sollievo. La Regione ha approvato l’aggiornamento del Piano regionale per la qualità dell’aria, un provvedimento che consente di evitare il blocco della circolazione previsto a partire dall’autunno del 2026. Al posto delle limitazioni entrerà in vigore un pacchetto di misure compensative che, secondo le simulazioni effettuate dalla Regione, garantirà una riduzione delle emissioni equivalente a quella che sarebbe stata ottenuta con il fermo dei veicoli.
La decisione è stata annunciata dal presidente della Regione, Alberto Cirio, e dall’assessore all’Ambiente, Matteo Marnati, che hanno sottolineato come il Piemonte sia la prima regione del Bacino Padano ad adottare questa strategia alternativa. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’aria senza imporre nuove limitazioni alla mobilità dei cittadini.
Perché il blocco dei diesel Euro 5 non scatterà
Il provvedimento arriva dopo mesi di lavoro tecnico e scientifico avviato dalla Regione per individuare soluzioni alternative rispetto al blocco previsto dalla normativa nazionale.
Il decreto approvato dal Governo nel luglio 2025 stabiliva infatti il divieto di circolazione dei veicoli diesel Euro 5 nel periodo compreso tra ottobre e aprile nei comuni con oltre 100 mila abitanti. In Piemonte la misura avrebbe coinvolto principalmente l’area metropolitana di Torino e il Comune di Novara, interessando circa 307 mila veicoli.













