In Piemonte non ci sarà, almeno per ora, il blocco dei veicoli diesel Euro 5, previsto per il prossimo 1 ottobre. Lo ha comunicato il presidente Cirio, insieme agli assessori all’ambiente Marnati e al bilancio Tronzano, recependo in tal senso la norma nazionale. Sospiro di sollievo per oltre 307mila veicoli in tutta la Regione, di cui 47mila e 60mila nelle sole province di Torino e Cuneo. Ciascuna delle altre province non superano i 30mila veicoli: Novara 25mila, Asti 15mila, Vercelli 13mila e il Verbano 12mila.
«Come presidenti delle regioni del bacino padano – ha spiegato Cirio – avevamo sollecitato l’azione del governo per superare il divieto di circolazione dei diesel Euro 5, che avrebbe duramente penalizzato famiglie e imprese. Ringrazio l’esecutivo per aver agito stoppandone l’entrata in vigore. Ora la norma prevede che il divieto si applichi dal 2026, e soltanto nelle città con più di 100 mila abitanti, che in Piemonte sarebbero Torino e Novara, a meno che le regioni non mettano in campo misure alternative che consentano di raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria, superando il blocco dei veicoli. È quello che ha deciso di fare la Regione Piemonte, che avvierà da subito le procedure per la revisione del Piano attraverso una task force formata da tecnici, esperti e rappresentanti istituzionali».






