Il conto alla rovescia � partito. Dal 1� ottobre 2026 scatta il blocco strutturale alla circolazione per le auto diesel Euro 5 in gran parte del Nord Italia. Il divieto interessa Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, le quattro regioni che insieme ospitano oltre un terzo della popolazione nazionale, e colpisce i veicoli a gasolio immatricolati in larga parte tra il 2011 e l'agosto 2015.

La platea � ampia. In Italia circolano oltre 3,5 milioni di diesel Euro 5, ai quali si sommano le classi precedenti (dall'Euro 0 all'Euro 4) gi� soggette a forti limitazioni, per un totale che supera i 10 milioni di mezzi a rischio fermo nei giorni feriali. Le vetture a benzina della stessa classe ambientale, invece, restano fuori dal provvedimento.

La misura nasce per rispondere ai richiami dell'Unione Europea sulla qualit� dell'aria nel Bacino Padano. Inizialmente fissata al 2025, � stata posticipata di dodici mesi dalla legge n. 105 del 18 luglio 2025, che ha anche innalzato da 30.000 a 100.000 abitanti la soglia dei Comuni in cui applicare il divieto in via prioritaria.

Blocco Diesel Euro 5: quadro a macchia di leopardo tra le Regioni

Le Regioni mantengono ampia autonomia e possono sostituire il fermo con misure compensative capaci di garantire una riduzione equivalente delle emissioni. Per questo la mappa dei divieti non � uniforme.