Il ministero dell'Economia e delle Finanze esclude una cessione lampo della quota che ancora detiene nel Monte dei Paschi di Siena. Tale possibilità «non è vera», hanno fatto sapere fonti del Mef negando ricostruzioni di stampa su un collocamento accelerato per cedere a investitori istituzionali, già entro domani, il 4,86% di Mps ancora in portafoglio. La ricostruzione «non risulta al Mef». Via XX Settembre si smarca quindi dall'eventualità di accelerazioni nelle prossime ore per l'uscita dalla banca al centro del processo di consolidamento del credito italiano e sulla quale Intesa Sanpaolo ha lanciato una offerta pubblica di acquisto e scambio.Il meccanismo dell'accelerated book building, o Abb in gergo, è stato usato in passato. Lo stesso Mef, davanti ai senatori della commissione Banche lo scorso 18 giugno, aveva spiegato di ritenere la procedura una delle migliori soluzioni per valorizzare la propria partecipazione, che vale circa 1,6 miliardi, e di voler mantenere una posizione di «neutralità» rispetto alle operazioni at0tempistica di eventuali cessioni, è stato spiegato nel corso del confronto con i senatori, «andrà valutata la finestra di mercato più opportuna per massimizzare l'incasso, anche considerato l'andamento del prezzo del titolo».
Mps, il Mef esclude la cessione lampo
Il ministero dell'Economia e delle Finanze esclude una cessione lampo della quota che ancora detiene nel Monte dei Paschi di Siena. Tale possibilità «non è vera»,...







