TREVISO - Oltre 200mila euro per realizzare il primo bagno pubblico di Treviso. È questa la cifra in calce al preventivo nelle mani di Ca’ Sugana. Qualche tempo fa era stata avanzata l’ipotesi di realizzarlo nella zona di piazza Vittoria. Si sta valutando. Quel che è certo è che si punta a trovare un spazio all’interno del centro storico per poter rispondere soprattutto alle esigenze dei turisti, ma non solo. Certo, la spesa non è indifferente, fermo restando che potrà portare anche delle entrate. E anche per questo il municipio per ora prende tempo. Sandro Zampese, assessore ai lavori pubblici, ha fatto il punto rispondendo a una mozione presentata da Caterina Dozzo, consigliera comunale della lista civica De Nardi.
«Ats (la società del ciclo idrico integrato, ndr) non ha nell’oggetto sociale fare e gestire bagni pubblici. Deve fare acquedotti e fognature - premette l’assessore - ci hanno comunque aiutato a reperire dei preventivi per soluzioni che potessero andare bene per la città di Treviso. Si parla di importi che partono da 200mila euro, quindi abbastanza notevoli. Questo perché devono essere servizi autopulenti e decorosi. In ogni caso, l’amministrazione ha intenzione di proseguire in questa direzione». Per quanto riguarda le persone senza dimora, invece, Zampese ha ricordato che dal 27 maggio è stato riaperto il centro della Caritas con servizi igienici e lavanderia, operativo anche di notte, con la presenza di personale dedicato.







