Non più (si spera) gabbiotti precari e vetusti, ma strutture che potrebbero essere davvero utilizzate da tutti: partono a ottobre i cantieri che porteranno alla sostituzione dei bagni pubblici esistenti a Milano e all’installazione di nuovi impianti. La giunta infatti ha approvato oggi la delibera che consentirà l'avvio dei lavori per la realizzazione, gestione e manutenzione di 110 Servizi igienici automatizzati (S.I.A.), strutture autopulenti e tecnologicamente avanzate: bagni gratuiti, accessibili e dotati di sistemi tecnologici moderni, in cui saranno presenti anche fasciatoi e, nella metà dei 110, anche defibrillatori.

Il programma prevede entro due anni l’installazione di tutti i bagni, al ritmo di cinque al mese: la delibera approva già la lista delle prime 64 località – inclusi i 43 impianti in sostituzione di quelli esistenti – per la posa dei nuovi servizi igienici, distribuiti su aree comunali e in punti strategici della città. Il primo dispositivo “pilota” sarà installato a Porta Venezia, all’interno dei Giardini pubblici Indro Montanelli, successivamente si procederà con la collocazione nel Municipio 4.

“Possiamo finalmente annunciare che entro l’autunno avremo l’installazione dei primi nuovi bagni pubblici, automatizzati e di ultima generazione – dichiara l’assessora ai Quartieri e Decentramento Gaia Romani –. Le nuove strutture, che avranno anche delle migliorie rispetto al progetto iniziale, come i defibrillatori e i fasciatoi, contribuiranno a migliorare l’offerta dei servizi che l’Amministrazione mette a disposizione della cittadinanza”.