La vittima ha dato l’allarme dopo gli atti osceni sul mezzo pubblico a Reggio Emilia. Decisive le telecamere per identificare l’uomo, già noto alle forze dell’ordine

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La percezione di sicurezza si vede nelle piccole cose e questa percezione, nel nostro Paese, è diminuita fortemente negli ultimi 15 anni. L’immigrazione irregolare e senza criterio ha fatto sì che in Italia, ma non solo, entrassero soggetti ad alto rischio, che non possono integrarsi nel tessuto sociale e che vivono secondo regole che non sono quelle della società civile. Le donne sono le più colpite da questo deterioramento, perché hanno perso tanto di quello che avevano guadagnato nei decenni precedenti: c’è paura a uscire la sera, ma anche il pomeriggio inoltrato, senza essere accompagnate, e c’è quasi un coprifuoco implicito, non imposto ma divenuto consuetudine. Eppure, non basta nemmeno questo, perché le donne sono diventate prede sessuali a qualunque ora del giorno e della notte, sui mezzi pubblici, sui treni, per strada e perfino nelle loro case.L’ultimo caso noto arriva da Reggio Emilia, dove la passeggera di un bus è stata vittima di gravi molestie da parte di un 29enne originario del Mali senza fissa dimora nel nostro Paese. La donna viaggiava sul mezzo quando lo straniero si è seduto nel sedile accanto al suo. A quel punto ha iniziato a dirle qualcosa con un basso tono di voce, per poi mostrarle le sue parti intime mentre compiva atti di autoerotismo. La donna, ovviamente agitata e scossa per quanto accaduto, da prima ha allontanato da sé l’uomo, poi ha avvisato il conducente del mezzo e, quindi, allertato le forze dell’ordine. Tuttavia, poco prima che i militari arrivassero, lo straniero è riuscito a prendere la via di fuga.