Solo con la denuncia è stato attivato il “Codice rosso”, che ha permesso alle forze dell’ordine di fermare l’uomo, ora libero con divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico

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La sicurezza o, meglio, l’assenza della sua percezione, è un tema sempre più sentito. Le città, grandi o piccole che siano, da qualche tempo sono accomunate da un senso comune di pericolo, che deriva anche dalla presenza di persone che vivono ai margini della società, non integrate e spesso non integrabili, senza nulla da perdere. E che spesso anche per provenienza o per cultura, o ancora più spesso perché alterati dall’uso di sostanze e di alcool, si trasformano in predatori. Le denunce in tal senso sono numerose. Poi, com’è accaduto a Siena, alcuni sviluppano perfino ossessioni. Una giovane studentessa è stata costretta a rivolgersi alle forze dell’ordine per mettere fine all’incubo generato da uno straniero che, per mesi, l’ha pedinata e stalkerizzata, arrivando finanche ad avere nei suoi confronti approcci fisici.Come racconta La Nazione, tutto è iniziato nel centro della città, quando la studentessa ha incrociato per puro caso l’uomo che, fin da subito, l’ha fatta oggetto di sguardi insistenti e pedinamenti, seguendola nei locali della città toscana. La situazione è degenerata quando, tra marzo e aprile, quello che era stalking si è trasformato in approcci veri e propri, che hanno costretto la giovane a cercare rifugio in un negozio per sfuggire alla sua presa. La studentessa ha chiamato i carabinieri per chiedere il loro intervento ma, nonostante tutto, per lo straniero c’è stato solamente un ammonimento formale emesso dal Questore. Non è altro che un foglio in cui si dice alla persona colpita che il suo comportamento non è corretto e lo si invita a non ripeterlo.