Tra le macerie del Venezuela sono rimaste intrappolate anche le vite di una famiglia che fa parte della storia della comunità di Laviano, un piccolo comune in provincia di Salerno. Nel quartiere Los Palos Grandes di Caracas i due violenti terremoti di mercoledì hanno sbriciolato anche l'edificio Petunia, dove Enzo Cuomo, 63 anni, viveva con la moglie Trini Adrian, 53, e la figlia Isabella, di 22. I Cuomo sono ancora lì sotto, tra i resti del palazzo che non c'è più, e ancora non si sa quale sorte sia loro toccata. I soccorritori scavano senza fermarsi, a mani nude. E Laviano, intanto, prega e spera. Prega e spera in un miracolo, come quelli, rarissimi, che in questi giorni le cronache hanno restituito: un neonato di appena 18 giorni è stato estratto vivo dalle macerie 32 ore dopo la catastrofe; dopo oltre 50 ore sono state salvate la quindicenne Camila Sofía Medina Rivas e la sua cagnolina Chanel, che si trovavano al nono piano di un edificio crollato. Piccole storie di speranza in un paesaggio di morte e distruzione che, finora, conta oltre 1.400 morti e circa 50mila dispersi. Tra chi ancora mancava all'appello, fino a ieri, c'erano anche Enzo, Trini e Isabella.
Caracas, l'abbraccio di una coppia di anziani durante il terremoto: "Finché morte non ci separi"










