In un palazzo di 14 piani, nel cuore di Caracas, abitava anche la famiglia di origine italiana, di Laviano, in provincia di Salerno, a cui il violento terremoto non ha dato scampo, i Cuomo. Enzo, 63 anni, con sua moglie Trini Adrian, 53 anni, e la loro figlia Isabella, di 22 anni, non sono riusciti a fuggire via dall’ultimo piano in cui risiedevano, travolti dalla furia del sisma che ha sgretolato completamente quel palazzo.
Il ritrovamento Quando a Caracas è venuto giù tutto, loro erano lì, in una delle zone più sismiche della città, ma anche in un palazzo che era, doveva essere, abbastanza sicuro, soprattutto dopo una ristrutturazione derivante da un precedente sisma, sia pure avvenuta negli anni ‘70. Erano nell’edificio “Petunia” nel quartiere residenziale di Los Palos Grandes della capitale venezuelana, quando tutto è crollato sotto la violenza delle scosse consecutive di magnitudo 7.2 e 7.5 che hanno messo in ginocchio il Paese. Ore di apprensione ed un allarme immediato che ha lanciato il fratello di Enzo Cuomo, Gerardo, che vive a Milano.Famiglia originaria di Laviano dispersa in Venezuela: i nonni morirono nel terremoto del 1980 «Cercateli, non riesco a mettermi in contatto con loro», l’allarme lanciato alle autorità italiane e per loro tramite ai soccorritori impegnati a Caracas in quelle prime ore difficili. Un luogo preciso ben individuato ed una famiglia da trovare. I soccorritori giunti sul posto, però, hanno rinvenuto solo i loro corpi senza vita. Eppure in quello stesso palazzo erano stati trovati vivi e tirati fuori dalle macerie due ragazzi che vivevano al secondo piano. Gli unici sopravvissuti di quel posto. Il palazzo crollato, la loro auto nelle vicinanze e distrutta anch’essa, i telefoni muti e soprattutto quel palazzo praticamente crollato.Provare a ritrovarli vivi era legato ad una fiammella piccola che si è spenta in poche ore. A riconoscere la moglie venezuelana, Trini, è stato suo fratello, che è un medico, ma molto probabilmente partirà dall’Italia anche l’unico componente della famiglia che si è salvato, il figlio, Carlo Francesco, che da alcuni anni è in Italia, per curarsi grazie nelle strutture sanitarie del nostro Paese e per questa ragione si è trasferito a Milano. Si attendono alcuni contatti con le autorità dal momento che andare a Caracas in questo momento è difficile. Anche il fratello Gerardo, che ha contattato l’Unità di crisi della Farnesina ed il Consolato, aspetta indicazioni. Famiglia originaria di Laviano dispersa in Venezuela: i nonni morirono nel terremoto del 1980 Intanto il dramma di questa famiglia fa correre indietro nel tempo, alla medesima tragedia già vissuta nel 1980 a Laviano, Comune di origine della mamma di Enzo Cuomo, uno dei Comuni più colpiti 46 anni fa, con i suoi 303 morti ed un paese praticamente distrutto. A raccontare il dramma è proprio Gerardo Cuomo: «La nostra famiglia ha già vissuto un dramma di questo genere con la morte dei nostri nonni a Laviano, nel 1980 - dice - Fu per noi una grande tragedia. Lo ricordo bene, anche se io e mio fratello eravamo piccoli». Una coincidenza assurda si muove in questa vicenda terribile, che ha raggelato la comunità di Laviano. La crudele coincidenza storica, che unisce le due generazioni di questa famiglia, è la morte per il terribile sisma del 1980 di Filomena Piserchia e Gerardo Nicola Cicoria, i nonni di Enzo Cuomo. In quella sera del 23 novembre morirono schiacciati dalle macerie della loro casa, come oggi il loro nipote. Si salvò la madre che era invece già partita, era già a Caracas, emigrata per trovare una propria dimensione di vita in Venezuela in una delle tante ondate di emigrazione.Sua madre aveva costruito la sua vita a Caracas con suo marito, originario di Torre Annunziata, senza mai dimenticare però il legame con il proprio paese di origine e trasmettendolo ai suoi figli che tante volte erano ritornati a Laviano per i periodi di vacanza. Origini mai dimenticate per i membri di questa famiglia che, quando potevano rientrare, quindi, anche solo per poco tempo, trascorrevano del tempo e facevano visita al cimitero proprio ai loro nonni. A distanza di quasi 46 anni, la furia di un altro sisma, stavolta oltreoceano, ha strappato alla vita i loro discendenti, compiendo un tragico disegno che unisce una delle tragedie più grandi del dopoguerra in Italia, il sisma del 1980, e Caracas, un luogo che è diventato casa per tanti italiani.La ferita «Dai video del palazzo crollato vedo il terrazzo di terracotta di mio fratello - dice Gerardo Cuomo - Era un architetto e quella casa all’ultimo piano l’aveva curata in ogni dettaglio». A Caracas vi è anche la madre di Enzo Cuomo, ha 88 anni, che a sua volta sta vivendo il dramma di suo figlio, dopo aver vissuto quello dei genitori, per mano di una terra assassina. Lei vive ad un’ora dalla capitale e per fortuna la sua casa non è stata toccata dalla grande furia del sisma. Il bilancio provvisorio del sisma in Venezuela resta pesantissimo, ma per la comunità di Laviano e per l’Italia, questa tragedia assume i contorni di una ferita che oggi si riapre pesantemente e torna a sanguinare.











