Le tre vittime - Enzo, la moglie Trini e la figlia Isabella - sono morte nel crollo dell'edificio Petunia a Caracas, già lesionato dal sisma del 1967. La famiglia, originaria del Salernitano, era stata segnata anche dal terremoto dell'Irpinia del 1980, in cui persero la vita i nonni di Enzo. I parenti residenti in Italia stanno raggiungendo Caracas per il riconoscimento e le procedure successive
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Nell'elenco delle persone morte nel terremoto che ha devastato il Venezuela compaiono tre nomi italiani: Enzo Cuomo, 63 anni, la moglie Trini, e la figlia Isabella, 22. I loro corpi sono stati recuperati dalle macerie dell'edificio Petunia, un condominio di quattordici piani nel quartiere di Los Palos Grandes, a Caracas. La struttura, già danneggiata dal sisma del 1967 e poi sottoposta a interventi antisismici, è crollata sotto le scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 (SEGUI LA LIVE PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI).
Una famiglia segnata dai terremoti
La famiglia Cuomo era originaria di Laviano, in provincia di Salerno, un paese che nel 1980 pagò uno dei tributi più alti al terremoto dell'Irpinia: 330 vittime. Tra queste c'erano anche i nonni di Enzo, Filomena Piserchia e Gerardo Nicola Cicoria, emigrati in Venezuela ma tornati in paese per una visita. Quarantasei anni dopo, un altro sisma ha colpito un'altra generazione della stessa famiglia.










